Storie

Via San Sebastiano

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Via-San-Sebastiano

La musica mi ha attratto da sempre e per chi, come me, stonato e squadrato quasi una condanna, per forza maggiore sono diventato solo un assiduo ascoltatore. A casa mia troneggiava un pianoforte a coda, residuo di trascorsi nello spettacolo di mia madre e suo fratello; in famiglia suonava bene mia madre, non male mia sorella e mio fratello.

Frequentatori abituali di casa erano un insegnante di piano di nazionalità tedesca di nome Franz ed uno strano personaggio meglio noto come “Totonno tanti riguardi”, così conosciuto nel mondo della posteggia perché, nel porgere il piattino agli avventori del locale, usava ringraziarli rispondendo con quella espressione.

Nei miei anni scolastici si insegnava anche educazione musicale; era fine gennaio 1958 quando l’insegnante di musica ci invitò a comprare un’armonica a bocca e naturalmente mi riservai di chiedere consiglio sull’acquisto al “tedesco” o a Totonno. Era il 2 febbraio, domenica, dopo pranzo era prevista la rituale “periodica”, una sorta di jam session napoletana, con la partecipazione dei musicisti Franz, Totonno, mia madre e con degustazione di vermouth e pastarelle.

Via-San-Sebastiano-Napoli
Domenico-Modugno

Ricordi di un pomeriggio tra musica e tradizione

Il giorno prima Modugno aveva trionfato a Sanremo con Nel blu dipinto di blu e la mattina da ogni balcone, da ogni strada e vicoli si intonava “Volare oh oh”. Naturalmente la periodica non poteva che rendere omaggio alla canzone che ha cambiato la storia, non solo della musica. Quel pomeriggio è tra i miei ricordi più gioiosi e, soprattutto, più indelebili perché mi fu presentata la strada dei musicisti: Via San Sebastiano, consigliata per l’acquisto dell’armonica da Franz che mi indicò Loveri mentre per il re della posteggia era preferibile Miletti, raccomandandomi di dire che ero suo nipote. Preferii quest’ultimo in quanto, avendomelo suggerito un uomo del popolo, era più probabile risparmiare.

Via San Sebastiano è conosciuta perché era situato l’attuale convitto Vittorio Emanuele ex collegio di lettere, scienze e belle arti di San Sebastiano trasferito, poi, in Piazza Dante. L’edificio ospitò il Real Collegio di San Sebastiano divenuto Reale Conservatorio di musica San Pietro a Majella con il trasferimento nell’attuale sede. Con tanto pedigree non poteva che diventare la strada della musica.

L’incontro con Miletti e i segreti della strada della musica

Il lunedì mattina mi avviai per andare da Miletti e già dal conservatorio si udiva il suono dei diversi strumenti musicali, più mi avvicinavo alla meta e più riconoscevo la melodia proveniente dai negozi ubicati sulla strada: “Volare oh oh”, un’esperienza unica ascoltare quel motivo contemporaneamente da un violino, da un pianoforte, dalla chitarra, ogni negozio uno strumento diverso ma la stessa melodia.

Da Miletti c’era una moltitudine di clienti ma io, con ingenua furbizia, pensai di avere l’arma segreta di “Totonno tanti riguardi”. Mai dimenticherò il sorriso ironico di Miletti nell’ascoltare il nome del finto zio posteggiatore. “Guagliò aspetta” disse recandosi a prendere una chitarra per farla visionare ad un cliente. Attesi circa un’ora e il momento del mio turno fu accolto con dispiacere perché era stato bello vivere l’atmosfera magica che si crea in un negozio di strumenti. Comprai l’armonica e Miletti, sempre con sorriso ironico, disse: “Salutami Totonno e digli che ti ho fatto lo sconto”.

Giuseppe Olino

Miletti-Strumenti-Musicali
Piedigrotta
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