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	<title>Volti &#8211; Partenope</title>
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		<title>Aldo Chiari: orgoglio partenopeo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[masevolution]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 14:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Volti]]></category>
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					<description><![CDATA[Aldo Chiari: orgoglio partenopeo sul tetto del mondo con Elena...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Aldo Chiari: orgoglio partenopeo sul tetto del mondo con Elena Rybakina</h2>



<p>Ci sono storie che non hanno bisogno di essere romanzate, perché sono già potentissime così.<br>La storia di <strong>Aldo Chiari</strong> è una di queste: una traiettoria che parte da Napoli, attraversa università, laboratori, centri sportivi, aeroporti e tornei internazionali, e approda direttamente sul <strong>tetto del tennis mondiale</strong>.</p>



<p>Preparatore fisico di altissimo livello, docente universitario, ricercatore e autore, Aldo oggi rappresenta l’immagine più autentica del talento partenopeo che conquista il mondo senza mai perdere le radici.<br>Il suo nuovo libro, <strong>Human Strength Matrix</strong>, in uscita a breve, è la sintesi di una filosofia che unisce scienza, movimento umano, esperienza sul campo e una mentalità che è soltanto sua: concreta, rigorosa, umile, ma con una visione chiara.</p>



<div id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-columns-0660c6a2" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-columns has-2-columns has-desktop-oneTwo-layout has-tablet-equal-layout has-mobile-collapsedRows-layout has-vertical-unset"><div class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-columns-overlay"></div><div class="innerblocks-wrap">
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<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="600" src="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Aldo-Chiari.jpg" alt="Aldo Chiari" class="wp-image-3537" srcset="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Aldo-Chiari.jpg 600w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Aldo-Chiari-300x300.jpg 300w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Aldo-Chiari-150x150.jpg 150w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Aldo-Chiari-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Aldo Chiari <em>© 2025 Partenope.Napoli.it, tutti i diritti riservati</em></figcaption></figure>
</div>



<div id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column-e21614c2" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column">
<h2 class="wp-block-heading">WTA Finals</h2>



<p>Da aprile 2025 è entrato nello staff della tennista kazaka <strong>Elena Rybakina</strong>, allora numero 11 al mondo e oggi numero 5.<br>Da quel momento è cambiato tutto.</p>



<p>Una stagione in crescita continua, una ritrovata potenza fisica e mentale, una gestione personalizzata delle esigenze dell’atleta… fino all’impresa che ha chiuso il cerchio:<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f3c6.png" alt="🏆" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>la vittoria delle WTA Finals di Ryad</strong>, contro la numero 1 al mondo.</p>
</div>
</div></div>



<p>Un trionfo che porta molte firme — perché nel tennis moderno si vince di squadra — ma tra quelle firme c’è, forte e chiara, quella di un <strong>napoletano autentico</strong>, che lavora in silenzio mentre gli altri fanno rumore.<br>Aldo è stato parte integrante di quella rinascita, nel corpo e nella testa di una delle giocatrici più potenti del circuito.</p>



<p>Oggi abbiamo il piacere e l’onore di intervistarlo con cinque domande che raccontano il professionista… ma anche l’uomo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Aldo Chiari</h2>



<p>«Sono una persona che viene dal niente, anzi dal sotto-zero. La mia vita è iniziata in salita e tutto ciò che ho costruito nasce da anni di disciplina, sacrificio e quella mentalità marziale che mi accompagna fin dai tempi della Muay Thai: onore, rispetto, lealtà e capacità di stare nel fuoco senza arretrare.</p>



<p>Ho sempre cercato di trasformare le difficoltà in opportunità. Ogni caduta, ogni delusione, ogni porta chiusa è diventata un momento di crescita. E così, passo dopo passo, sono arrivato a lavorare con atleti di livello mondiale.<br>Per molti questo è “successo”, per me è semplicemente una fase del percorso: un punto da cui rilanciare verso qualcosa di ancora più grande.</p>



<p>&nbsp;</p>



<div id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-columns-5e95ef59" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-columns has-2-columns has-desktop-oneTwo-layout has-tablet-equal-layout has-mobile-collapsedRows-layout has-vertical-unset"><div class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-columns-overlay"></div><div class="innerblocks-wrap">
<div id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column-fedecb8d" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column">
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="600" src="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Preparatore-Fisico.jpg" alt="" class="wp-image-3538" srcset="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Preparatore-Fisico.jpg 600w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Preparatore-Fisico-300x300.jpg 300w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Preparatore-Fisico-150x150.jpg 150w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Preparatore-Fisico-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Aldo Chiari <em>© 2025 Partenope.Napoli.it, tutti i diritti riservati</em></figcaption></figure>
</div>



<div id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column-612ffee2" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column">
<h2 class="wp-block-heading">La Famiglia e la Napoletanità</h2>



<p>Nel mio cammino però non sono stato solo. Mia moglie è stata ed è una parte decisiva della mia storia: presenza costante, equilibrio, supporto nei momenti complessi, lucidità nei passaggi delicati. Ha creduto in me quando non era scontato farlo, e insieme abbiamo costruito una famiglia che per me è un vero rifugio, il luogo dove i miei valori marziali diventano quotidianità.</p>



<p>E poi c’è la mia napoletanità: una radice forte, un carattere che mi accompagna, un senso di appartenenza che mi ha sempre dato forza e direzione.</p>
</div>
</div></div>



<p>Chi sono?<br>Sono un combattente che non si è mai arreso, che ha imparato a prendere il meglio anche dai momenti peggiori, e che ogni giorno continua a lavorare per diventare una versione più grande di sé stesso.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tuo percorso: dagli studi al campo, fino alla nascita di <em>Human Strength Matrix</em></h2>



<p>«Il mio percorso parte da lontano e nasce prima di tutto dallo sport. Da ragazzo ho praticato un po&#8217; di tutto: sport di squadra, individuali, forza, resistenza… ma il filo conduttore sono sempre state le arti marziali. Ho studiato tante discipline fino ad arrivare alla Muay Thai, che è diventata la mia grande passione. Da lì sono cresciuto come atleta professionista, insegnante e allenatore, seguendo anche atleti internazionali e campioni europei.</p>



<p>Accanto alla pratica ho sempre dato grande importanza alla formazione:<br>mi sono laureato in Scienze Motorie, poi ho preso la Magistrale LM-67 in Attività Preventive e Adattate, ho conseguito un Master in Posturologia Clinica alla Federico II, oltre a vari brevetti CONI da preparatore fisico.</p>



<p>Nel 2005 entro nel mondo della preparazione fisica di alto livello, lavorando davvero in tante discipline: basket, tennis, scherma, calcio, arti marziali. Ogni sport mi ha dato qualcosa e mi ha permesso di ottenere risultati importanti.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nel basket vinco lo Scudetto con Napoli Basket Femminile come assistente preparatore e lavoro in Serie A1 con Napoli Basket Maschile</li>



<li>Nel calcio collaboro come biomeccanico con squadre di Serie A come Torino, Genoa e Bari.</li>



<li>Con la scherma collaboro con la nazionale nel 2008 nel team di Sandro Cuomo.</li>
</ul>



<p>Nel 2015 un problema cardiaco mi obbliga a fermarmi e a rivedere tutto. È stato un momento complicato, ma anche un punto di svolta.<br>Da lì ho deciso di dedicarmi completamente alla parte scientifica del mio lavoro.</p>



<p>Ho costruito un metodo personale, mettendo insieme IMU, elettromiografia, videoanalisi e sistemi di valutazione del movimento in un modo che fosse davvero utile sul campo, non solo sulla carta.</p>



<p>Questo percorso mi porta poi all’università: divento docente al <strong>Master del San Raffaele</strong> e successivamente docente anche al <strong>Master dell’Università della Calabria</strong>.</p>



<p>Nel tennis, grazie alla collaborazione con Marco Panichi, lavoro per quattro anni come biomeccanico con <strong>Novak Djokovic</strong>, oltre che con altri atleti della top ten e con la Federazione Italiana Tennis.</p>



<p>Oggi sono il preparatore atletico di <strong>Elena Rybakina</strong>, una delle atlete più forti al mondo. Insieme abbiamo già vinto due tornei importanti e soprattutto le <strong>WTA Finals</strong>, battendo la numero uno al mondo.</p>



<p>In tutto questo ho creato anche il <strong>Best Performance Lab</strong> a Napoli, un centro di biomeccanica e valutazione del movimento avanzatissimo. È un progetto che rappresenta la sintesi perfetta di tutto ciò che ho costruito: sport, scienza, tecnologia e la mia mentalità marziale.</p>



<p>Questo è il mio cammino: un percorso nato sul campo, cresciuto con lo studio e affinato con un lavoro costante di ricerca personale, sempre con la stessa voglia di migliorare e andare avanti.»</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.instagram.com/lenarybakina/" target="_blank" rel="noopener">Rybakina</a>: una stagione che ha cambiato tutto</h2>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="600" src="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Elena-Rybakina.jpg" alt="" class="wp-image-3539" srcset="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Elena-Rybakina.jpg 600w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Elena-Rybakina-300x300.jpg 300w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Elena-Rybakina-150x150.jpg 150w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Elena-Rybakina-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Aldo Chiari <em>© 2025 <a href="http://www.aldochiari.it" target="_blank" rel="noopener">aldochiari.it</a>, tutti i diritti riservati</em></figcaption></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<p>«La stagione con Elena è stata davvero incredibile. Siamo partiti a metà anno — senza la possibilità di fare tutto il lavoro di preparazione “ideale” — eppure fin da subito ho trovato un team accogliente e soprattutto con Elena si è creato un feeling lavorativo molto forte e sincero.</p>



<p>Nonostante le difficoltà iniziali — tempi ristretti, problemi da gestire, esigenze fisiche, tutto da costruire — abbiamo lavorato con grande unità e fiducia reciproca.<br>Io credo fermamente che: <strong>o vinciamo insieme, o impariamo insieme</strong>.<br>E secondo me è stato questo spirito di squadra a fare la differenza.</p>
</div>
</div>



<p>Il risultato non si è fatto attendere: abbiamo chiuso la stagione con numeri e risultati che raccontano più di tante parole. Elena ha messo a segno <strong>516 ace in stagione</strong>: un dato enorme, che la pone al vertice tra le migliori serve-queen del circuito, e la prima donna dal 2016 a superare quota 500 aces.</p>



<p>Abbiamo vinto <strong>tre tornei</strong>, tra cui le <strong>WTA Finals</strong> — probabilmente il titolo più prestigioso dell’anno — battendo in finale la numero uno del mondo. Quel trofeo e quel match finale sono stati la consacrazione di un percorso di fiducia, lavoro duro e intesa con Elena e con tutto il team.</p>



<p>Ma più di ogni risultato, per me conta l’energia che si è creata, il clima che si è consolidato: non era “solo lavoro”. È diventata una piccola famiglia fatta di rispetto, condivisione e obiettivi comuni.</p>



<p>E sono davvero entusiasta per quello che abbiamo fatto — e ancora di più per quello che possiamo fare.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da partenopeo: come vivi Napoli quando giri l’Italia e come la vivi quando sei all’estero?</h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-2 wp-block-columns-is-layout-flex">
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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Bud-Spencer.jpg" alt="" class="wp-image-3540" srcset="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Bud-Spencer.jpg 600w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Bud-Spencer-300x300.jpg 300w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Bud-Spencer-150x150.jpg 150w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Bud-Spencer-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Bud Spencer <em>© Napoli Today</em></figcaption></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<p>«Per me Napoli è qualcosa di profondissimo. La mia napoletanità la porto sempre con me, in Italia e all’estero, allo stesso modo. È una parte della mia identità che non cambia mai.</p>



<p>Nella storia ci sono stati tantissimi napoletani che hanno portato Napoli nel mondo con orgoglio, classe e dignità. E questa cosa oggi gira anche su internet in un video molto bello, dove si vedono figure importanti che, alla domanda “Italiano?”, rispondono: <strong>“No, napoletano.”</strong></p>
</div>
</div>



<p>Tra tutti, quello che sento più vicino è <strong>Bud Spencer</strong>, che amo particolarmente.<br>Lui lo diceva ovunque: nelle interviste in Italia, nelle televisioni tedesche, nei film…<br>Quando gli chiedevano se fosse italiano, rispondeva sempre: “No, napoletano.”</p>



<p>È un modo di affermare un’identità, non di dividere.<br>Non è contro qualcosa: è <strong>a favore di qualcosa</strong>.</p>



<p>Ed è una cosa che un giorno mi piacerebbe poter dire anch’io, simbolicamente.</p>



<p>Perché <a href="https://partenope.napoli.it/2025/09/04/napoli-e-morta/" data-type="post" data-id="3485">Napoli</a>, per me, non è solo una città: è un’identità, un’appartenenza, una radice che porto davanti con orgoglio.»</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-3 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:33.33%">
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Raffaele-Viviani.jpg" alt="" class="wp-image-3543" srcset="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Raffaele-Viviani.jpg 600w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Raffaele-Viviani-300x300.jpg 300w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Raffaele-Viviani-150x150.jpg 150w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/11/Raffaele-Viviani-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://www.wikidata.org/wiki/Special:EntityPage/Q14946043" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported</a></figcaption></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<h2 class="wp-block-heading">Il tuo rapporto con Napoli, oggi</h2>



<p>«Il mio rapporto con Napoli oggi è… <strong>dicotomico</strong>.<br>Da una parte ho un amore strabordante per la mia città: cultura, colori, storia, gente.<br>Dall’altra, a volte, mi sento un po’ ferito.</p>



<p>Chi porta Napoli nel mondo, chi si impegna davvero, chi fa sacrifici — anche personali — per rappresentarla, non sempre riceve attenzione o sostegno. E questo, in certe situazioni, fa male.</p>
</div>
</div>



<p>È la stessa dinamica descritta da <strong>Raffaele Viviani</strong> nella poesia <em>Campanilismo</em> del 1923:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“E ched’è? ’O ssaccio fà pur’ io.<br>Senza pretese.”</p>
</blockquote>



<p>Quel “ma cosa avrà fatto mai?”<br>Quel bisogno di sminuire.</p>



<p>Non generalizzo, perché sarebbe ingiusto: Napoli sa essere anche gratitudine, sostegno, affetto.<br>Ma quella parte che tende a minimizzare, purtroppo, esiste.</p>



<p>Alla fine, devi imparare a pagare questo prezzo: silenziare l’ego, lavorare per te stesso, per la tua famiglia e per i valori che porti avanti.</p>



<p>Però sì… un abbraccio dalla propria città, ogni tanto, farebbe davvero piacere.»</p>



<div id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-columns-c81cd55f" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-columns has-2-columns has-desktop-twoOne-layout has-tablet-equal-layout has-mobile-collapsedRows-layout has-vertical-unset"><div class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-columns-overlay"></div><div class="innerblocks-wrap">
<div id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column-ffb4edf2" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column">
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/08/Faq-Partenope.jpg" alt="Faq Partenope" class="wp-image-3334" srcset="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/08/Faq-Partenope.jpg 600w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/08/Faq-Partenope-300x300.jpg 300w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/08/Faq-Partenope-150x150.jpg 150w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2025/08/Faq-Partenope-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
</div>



<div id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column-0f155a0d" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column"><div id="rank-math-faq" class="rank-math-block">
<div class="rank-math-list ">
<div id="faq-question-1758275305174" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong><strong>Chi è Aldo Chiari?</strong></strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Aldo Chiari è un preparatore fisico partenopeo di altissimo livello, docente universitario, ricercatore e autore del libro <em>Human Strength Matrix</em>. Ha lavorato in molte discipline sportive, collaborato con atleti di livello internazionale e oggi fa parte dello staff di Elena Rybakina, una delle tenniste più forti del mondo.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1758275319866" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong><strong>Qual è il percorso professionale di Aldo Chiari?</strong></strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Il suo percorso nasce dallo sport praticato sul campo – in particolare nelle arti marziali – e cresce con una lunga formazione accademica: laurea in Scienze Motorie, LM-67, Master in Posturologia Clinica e vari brevetti CONI. Ha lavorato nel basket, calcio, scherma, arti marziali e tennis, collaborando anche con Novak Djokovic. È docente al Master del San Raffaele e all’Università della Calabria. Dal 2025 segue Elena Rybakina.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1758275332201" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong><strong>Qual è stato il ruolo di Aldo Chiari nella stagione di Elena Rybakina?</strong></strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Aldo è entrato nel team a metà stagione, contribuendo alla riorganizzazione fisica e mentale dell’atleta. Insieme hanno ottenuto tre titoli, numeri record come i 516 ace in stagione e soprattutto la vittoria delle <strong>WTA Finals di Ryad</strong>, battendo la numero 1 al mondo. Il suo approccio scientifico e la coesione del team sono stati fondamentali.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1758275346867" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong><strong>Cosa significa per Aldo essere napoletano quando lavora in Italia e all’estero?</strong></strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Per Aldo la napoletanità è identità, radice, appartenenza. La porta con sé ovunque, come una forza interiore che orienta valori, mentalità e modo di vivere. Si riconosce nel celebre “No, napoletano” di Bud Spencer: un orgoglio culturale che non divide, ma afferma valore.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1758275360273" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong><strong>Qual è oggi il suo rapporto con Napoli?</strong></strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Un rapporto profondo, viscerale e a tratti dicotomico. Aldo ama Napoli, ma riconosce che spesso chi fa grandi cose altrove non viene valorizzato allo stesso modo in città. È una dinamica antica, raccontata anche da Viviani in <em>Campanilismo</em>. Nonostante tutto, Napoli resta per lui identità, radice e forza quotidiana.</p>

</div>
</div>
</div>
</div></div>
</div></div>
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