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	<title>nostalgia napoli &#8211; Partenope</title>
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		<title>Partenopei: Giuseppe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[masevolution]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2022 15:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe partenopeo]]></category>
		<category><![CDATA[napoletano emigrato]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista a Giuseppe: un partenopeo a Modena da oltre 10...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Intervista a Giuseppe: un partenopeo a Modena da oltre 10 anni</h2>



<p><em>Giuseppe è un <strong>partenopeo doc</strong> che da più di dieci anni vive a <strong>Modena</strong>, dove lavora come tecnico specializzato per una grande azienda di componenti automobilistiche. Sposato e con un figlio, ci racconta la sua vita lontano dalla sua amata Napoli.</em></p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="600" src="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2022/03/Giuseppe-Carrano.jpg" alt="Giuseppe-Carrano" class="wp-image-2871" srcset="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2022/03/Giuseppe-Carrano.jpg 600w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2022/03/Giuseppe-Carrano-300x300.jpg 300w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2022/03/Giuseppe-Carrano-150x150.jpg 150w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2022/03/Giuseppe-Carrano-500x500.jpg 500w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2022/03/Giuseppe-Carrano-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Giuseppe, come riassumeresti la tua vita lontano da Napoli?</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>«Dieci anni&#8230; dieci anni da emigrato. Nessuno ti costringe ad andare via, ma lo fai lo stesso. Perché? Perché purtroppo il mare, la gente, la storia, il calore, la vita, la gioia, la terra… non ti pagano le bollette. All’inizio credi che sia la scelta migliore, e forse lo è. Poi ti rendi conto che il prezzo del tuo benessere è l’anima. Io l’ho venduta il giorno che sono partito.</em></p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>La mia salvezza è sapere che la mia anima è rimasta lì, immobile nel tempo e nello spazio: Napoli. Lei è la madre che ti perdona, anche se l’hai trascurata. Ovunque sarai, sei sempre suo figlio.</em></p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Quando torno è come nei Pirati dei Caraibi: dieci anni in mare e uno a terra. Ma ne vale la pena, perché quella è la mia terra, e in quel giorno vivo tutto al massimo. Una birra da Frank, una serata a San Martino, e il tempo passato lontano svanisce. Sono pronto a ripartire perché so che tutto sarà ancora lì ad aspettarmi.</em></p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Napoli perdona sempre un figlio che non è stato abbastanza omm per restare e combattere per lei.»</em></p>
</blockquote>
</div>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Qual è stato il momento più duro in questi anni?</h2>



<p><em>«Non parlerei di momenti duri, ma di difficoltà che tutti incontriamo nella vita. La differenza è che quando vivi fuori tutto è amplificato. Ti mancano gli amici, i luoghi familiari che ti danno serenità e forza per affrontare i problemi. Così è più facile abbattersi.»</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Ti è mai capitato di essere denigrato come napoletano al Nord?</h2>



<p><em>«Personalmente no. Non ho mai vissuto episodi di vera discriminazione. Certo, esistono i luoghi comuni e le battutine, ma niente di grave. D’altra parte, ci sono anche compaesani che non fanno nulla per farsi volere bene. Ma questa è un’altra storia.»</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">La prima cosa che fai quando torni a Napoli?</h2>



<p><em>«Vorrei andare da <a href="https://www.instagram.com/frankmalonepub/?hl=it" target="_blank" rel="noopener">Frank Malone</a>, ma non ci vado da tempo. Quando torno ho poche ore e non riesco. Ma c’è una cosa che faccio sempre, prima di tutto: <strong>bacio la terra</strong>. Sì, proprio come fa il Papa. Quando torni a casa, baci mamma, no? Io prima bacio Napoli, la mia mamma, e poi quella che mi aspetta a casa.»</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Quale consiglio daresti a chi, come te, lascia Napoli?</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>«Non parliamo di costrizione: sono scelte. Difficili, sofferte, necessarie, ma sempre scelte.</em></p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Se posso dare un consiglio: restate a casa. L’impegno che mettete per andare via, dedicatelo alla vostra città. Forse non avrete la stessa soddisfazione economica, ma avrete qualcosa che nessuna cifra può comprare: la vera felicità.</em></p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Io lo dico da emigrato: partire è da vigliacchi. Ma se la necessità vi porta lontano, portate con voi la vostra identità. Non rinunciate mai a essere napoletani, ma abbiate mente aperta e spirito di adattamento. Guardare indietro non serve: la vita, ormai, è lì dove avete deciso di costruirla.»</em></p>



<p><strong>Livio Olino</strong></p>
</blockquote>
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		<item>
		<title>Partenopei: Alfonso</title>
		<link>https://partenope.napoli.it/2022/02/07/partenopei-alfonso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[masevolution]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 15:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[amore per napoli]]></category>
		<category><![CDATA[intervista napoli]]></category>
		<category><![CDATA[macchinista napoletano]]></category>
		<category><![CDATA[napoletani al nord]]></category>
		<category><![CDATA[nostalgia napoli]]></category>
		<category><![CDATA[partenopei]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno a napoli]]></category>
		<category><![CDATA[storie di napoletani]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista a un partenopeo di ritorno: la storia di Alfonso...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Intervista a un partenopeo di ritorno: la storia di Alfonso</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Il ritorno a Napoli dopo quattro anni</h3>



<p><strong>Partenopei:</strong> Alfonso, da poco hai realizzato il tuo desiderio più grande: tornare a Napoli dopo 4 anni lontano da casa per lavoro. Sei un macchinista e, dopo aver guidato per tanti anni treni merci nel Nord Italia, finalmente sei riuscito a iniziare il tuo percorso nelle Ferrovie dello Stato con base di partenza Napoli.<br>Quanti anni sei stato lontano dalla nostra Partenope?</p>



<p><em><strong>Alfonso:</strong> Sono stato lontano dalla mia amata Partenope per ben 4 anni e un mese. Un’eternità!</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">La nostalgia di casa</h2>



<p><strong>Partenopei:</strong> Ci racconti la tua sensazione lontano da Napoli?</p>



<p><em><strong>Alfonso:</strong> Quando sei a casa non ti rendi conto di ciò che hai: il mare, le isole, il golfo, la gente, la tradizione, la musica, il cielo azzurro. Poi arriva una proposta di lavoro, l’occasione della vita, e l’accetti con entusiasmo. Ti trasferisci in una nuova realtà, con un modo di essere diverso dal tuo. All’inizio l’entusiasmo ti regge, ma presto la malinconia cresce: pensi a ciò che hai lasciato.</em></p>



<p><em>Non è stata una scelta voluta, ma necessaria. Col tempo ho capito che era giusto così, eppure dentro cresceva un vuoto che solo la mia Napoli poteva colmare. Maledettamente bella, capace di lasciarti il segno. Napoli è <a href="https://www.poesieracconti.it/poesie/a/salvatore-di-giacomo/a-mamma" target="_blank" rel="noopener">comm’ a mamm: chi a ten è ricc e nun o sap</a>… E allora desideri tornare, riassaporarne i gusti e le bellezze, sperando che “mamma Napoli” perdoni la tua assenza. Ma una cosa è sicura: o ‘core to regn semp e gioia.</em></p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="400" height="640" src="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2022/02/Alfonso-Amato-Partenope.jpg" alt="Alfonso-Amato-Partenope" class="wp-image-2850" srcset="https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2022/02/Alfonso-Amato-Partenope.jpg 400w, https://partenope.napoli.it/wp-content/uploads/2022/02/Alfonso-Amato-Partenope-188x300.jpg 188w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure>
</div>



<div id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column-34e55803" class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column">
<h2 class="wp-block-heading">I momenti più difficili</h2>



<p><strong>Partenopei:</strong> Qual è stato il momento più duro che hai affrontato in questi anni?</p>



<p><em><strong>Alfonso:</strong> Sicuramente fare le valigie. Solo allora ho realizzato davvero che non ero più a casa. Anche la pandemia ha amplificato questa lontananza. Ogni volta che tornavo a Napoli, sapevo che sarebbe arrivato il momento di ripartire, e quello era sempre il colpo più duro.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Pregiudizi e accoglienza al Nord</h2>



<p><strong>Partenopei:</strong> Molto spesso si parla di napoletani denigrati quando sono fuori. Ti è capitato?</p>



<p><em><strong>Alfonso:</strong> Forse sono stato fortunato, ma non mi è mai successo nulla di spiacevole. Anzi, ho legato con molte persone del posto e mi sono sempre sentito accolto. Forse perché nel mio ambiente di lavoro eravamo in tanti meridionali? Scherzo!</em></p>
</div>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli nel cuore</h2>



<p><strong>Partenopei:</strong> La prima cosa che facevi appena tornato a Napoli, ovviamente dopo aver riabbracciato i tuoi cari?</p>



<p><em><strong>Alfonso:</strong> Respirare l’aria del mare. Il suo odore e i suoi suoni mi calmavano dalla rabbia di essere stato lontano. E poi, ovviamente, una bella <a href="https://partenope.napoli.it/2020/06/15/pizza-napoletana-popolo/" data-type="post" data-id="2601">pizza</a>: la regina di Napoli!</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il consiglio di Alfonso a chi deve partire</h2>



<p><strong>Partenopei:</strong> In conclusione, dai un consiglio a chi, come te, è stato costretto ad andare via.</p>



<p><em><strong>Alfonso:</strong> È sempre difficile accettare di lasciare la tua città: la famiglia, la persona che ami, i luoghi che senti tuoi. È un colpo al cuore. Ma i sacrifici vengono ripagati. Oggi sono tornato a casa, con il lavoro che ho sempre sognato (e sì, anche con una buona dose di fortuna, che non deve mai mancare). Ringrazio di essere stato “costretto” a emigrare, perché questo mi ha permesso di costruire le basi per un futuro nella mia città.</em></p>



<p><em>Il mio consiglio è semplice: non mollate mai. Inseguite i vostri sogni, credeteci a tutti i costi. Qualcosa di bello in serbo c’è sempre, per ognuno di noi.</em></p>



<p><strong>Livio Olino</strong></p>
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